Il SUPERDESIGN SHOW al Superstudio Più. In mostra opere che parlano di moda, arte, design e soprattutto della società contemporanea

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Una vietta lunga e stretta stretta, popolata da abitazioni, negozietti e trattorie storiche, all’inizio, che poi, superato l’incrocio con Via Bergognone, al cui angolo si aprono i Laboratori-Atelier del Teatro alla Scala nello Spazio ex Ansaldo, si allarga e si protende a perdita d’occhio in un’area che, poco distante da Porta Genova e dai vicini Navigli, fa della preposizione ex la sua cifra stilistica. Da sobborgo rurale e operaio si è trasformata negli anni in quartiere postindustriale dove ex fabbriche e capannoni sono diventati la sede di kermesse e mostre, come è il caso del Superstudio Più che da venticinque anni si dedica al design consolidandone Milano come la capitale morale e che dal 7 al 12 aprile, in occasione della Milano Design Week, ospiterà il SUPERDESIGN SHOW, avente per tema nell’edizione 2025 la Felicità. “Parola chiave”, esordisce Gisella Borioli, con l’art direction di Giulio Cappellini l’ideatrice della manifestazione, “che racchiude in sé il concetto di speranza e di bellezza”. Da esprimere”, aggiunge, “nelle opere esposte: questa è stata la sfida lanciata a chi desiderava partecipare all’edizione di quest’anno del SUPERDESIGN SHOW al Superstudio Più di Via Tortona, storica venue per le nuove tendenze. Tutte le opere in mostra parlano di moda, arte, design ma soprattutto della società contemporanea. Da concetto riservato ai cosiddetti addetti ai lavori, architetti, buyer, creativi, venditori, immobiliaristi, il design sta interessando sempre più nel tempo appassionati, studenti e curiosi, richiamando un numero sempre maggiore di visitatori. “Felicità è una parola così importante”, prosegue Gisella Borioli. “Abbiamo bisogno di speranza per reilluminare le nostre strade. Il tema di felicità è potentissimo. Oggi non è semplice, ma il design è bellezza e innovazione. Deve essere un motore di bellezza e di inclusione che alimenta la vita delle persone”. E sottolinea che è stato proprio Giulio Cappellini a sviluppare con il suo design il concetto di felicità, aggiungendo: “Penso che il design non debba fermarsi davanti a niente, deve far sognare le persone. Per il Superstudio Più l’importante è la qualità. Quest’anno ho voluto raccontare tutto colorando il filo conduttore del percorso espositivo di un giallo luminoso, colore che dà speranza. Il Superstudio Più”, precisa Borioli, “è una fucina delle idee e il mercato ha bisogno di nuove idee, concetto che il Superstudio Più cerca di seguire, addirittura anticipando le nuove esigenze di mercato. Noi abbiamo lavorato sulla bellezza raccontando belle storie di persone. La nostra libertà sta in ciò che facciamo con passione e abbiamo ancora tante belle storie da raccontare. Orgogliosa”, conclude, “di aver aperto il Superstudio Più venticinque anni fa con una squadra di giovani per tenere vivo il ricordo del passato, non come nostalgia ma come radice del futuro”. A queste parole fa eco il saluto di Barbara Mazzali, Assessore Regionale al Turismo, Moda, Design, Marketing Territoriale e Grandi Eventi di Regione Lombardia: “Voi rappresentate il 30% del design italiano. Avete reso questo luogo una vetrina internazionale”, concludendo con un plauso, “per il grandissimo lavoro di ricerca che mettete nelle vostre installazioni. La nostra Regione deve continuare a essere un punto di riferimento per il design internazionale”. Oggi non si parla solo di alimentazione, ma anche di educazione e di cultura e l’introduzione del leit motiv del SUPERDESIGN SHOW è affidata al sociologo e saggista Francesco Morace, fondatore del Future Concept Lab: “La cultura della felicità è interessante analizzarla perché è un grande motore”. E analizzandola in altre sue accezioni possiamo parlare di eudemonia, la felicità di fare le cose bene di cui parlava Platone, felicità come fine ultimo assegnato agli uomini e alle loro azioni. Per la cultura latina, la felicitas è quella che proviene da noi, la fioritura. E sintetizza la felicità di fare le cose insieme, la qualità della vita, la tolleranza, l’accettazione dell’altro il termine ebraico oscher. “Come facciamo a implementare questa esigenza di felicità?”, chiede Gisella Borioli. E Giulio Cappellini le risponde: “Partendo dalle persone, dalle istituzioni. Bisogna partire da noi ed estendere la cosa trascinando i ragazzi”. Ancora Gisella Borioli: come filosofia, come arte di vivere, di parlare, di essere. Io aggiungerei alle parole della felicità voluptas, cioè goduria, una delle parole che renderanno questa mostra al Superstudio Più veramente irripetibile”. “La chicca della mostra è una cosa sulla bella Italia, “L’Albero della vita”, gigantesca scultura tessile dell’artista Carla Tolomeo esposta alla Biennale di Venezia 2024. L’arte può innalzare la nostra vita. Il miglior sostegno ai nostri giorni è l’arte. Arte come filosofia, arte di vivere, di parlare, di essere”. Ed eccoci arrivati a Happiness, manifesto identificato dal lettering ideato dal graphic artist Daniele Cima, nel quale ogni lettera è già di per sé una piccola opera d’arte. Passando alle cifre di questa edizione, la Milano Design Week, che quest’anno festeggia i 25 anni di età, vedrà la partecipazione di oltre 70 designer provenienti da 10 nazioni, il coinvolgimento di tre continenti e la presentazione di oltre 20 progetti, confermandosi così un’occasione unica per conoscere da vicino le ultime tendenze del design.

Una vista degli interni dello Spazio Ex Ansaldo, prestigioso luogo milanese di eventi internazionali

2000/2025: Happy Birthday Superstudio Più
“Unforgettable – 25 years of design at Superstudio” è il titolo della mostra che vuole essere un ideale ringraziamento all’arte del fare e del credere nella bellezza e nell’impegno sociale del design attraverso la presenza dei nomi di maggior spicco del Made in Italy e dei designer internazionali già animatori dell’apertura del Superstudio Più nel 2000 con la regia di Flavio Lucchini e Gisella Borioli: Acerbis, Alcantara, Alessi, Boffi, Cappellini, Cassina, Ceramica Flaminia, De Padova, Kartell, HENRYTIMI, Icone Luce, MDF Italia, Moroso, Poliform, Poltrona Frau, Zanotta. Tutti presenti nel volume edito da Superstudio Più Design Super Show.


Innovazione al primo posto: i padiglioni indipendenti
Impatto innovativo e capacità di ridefinire il futuro del design connotano Lexus – “A-UN” e “Discover Together, ovvero come le automobili possono superare i limiti delle nuove possibilità del rapporto uomo-macchina. Il battito cardiaco del visitatore si fonde con i suoni della natura in uno spazio intessuto di luminosi fili di bambù che riproducono la forma del “Black Butterfly”. Nel secondo progetto il design, esperienza immersiva di Geberit, racconta la potenza dell’acqua.


Orchestra di voci: le collettive
Presenta realtà diverse che uniscono le forze per progetti che fondono cultura, tradizione e innovazione: Hong Kong Interior Design Association (HKIDA), Department of International Trade Promotion (DIPT) & Thailand Creative Culture Agency (THACCA); SLIDE, Code Studio, PlanAbacus, ADJ.STYLE e Michele Pompilio. Conclude la sezione Materially.


Un mosaico di progetti felici
Dà spazio a un’ampia varietà di espositori, ciascuno con una propria interpretazione di Felicità: Acmé; German National Tourist Board; Flying Flea by Mattia Biagi; Forumb; GPJ Japan/Yutaka/Onefabrica; Habits; Hsiang Han Hsu per Cappellini; Istituto Marangoni Milano-The School of Design; Lapilli (in collaborazione con Food Design Stories); Leright; Niklas Jacob; Nikolaus Bagnara; SOGIMI; WOHL HUTTE in collaborazione con SAMNICON, TEASTE IT e FATE INDUSTRIES.


Oltre i confini dell’arte
Racchiude esponenti della moda e dell’arte per i quali il Superstudio Più è sempre stato un punto di riferimento presenti nel “museo d’azienda” FLA FlavioLucchiniArt Museum: HUB161; THE LAB e IL FLA MUSEUM.


Talk e presentazioni
Si svolgono in una sala al centro del percorso espositivo aperta ai visitatori per scambi di idee. Presenza già assicurata quella di ICFF (International Contemporary Furniture Fair). Presenza già assicurata quella di Matrix4Design.
Technical partner di questa edizione saranno FREDDY, KALD GmbH, HEFLIES e SLIDE.
E Gisella Borioli conclude con un invito: “Dovete venire per vedere che le nostre parole sono un progetto, un programma e anche un futuro”.

Elisabetta Dente

(Immagini tratte dal web)